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Torna il Galileo Festival e Padova diventa la città dell’Innovazione

L’innovazione attraversa quotidianamente la vita di tutti noi, la cambia e la contamina in tutti i suoi aspetti. Ecco perché il Galileo Festival dell’Innovazione – in programma a Padova da giovedì 5 a sabato 7 maggio – non è solo una serie di incontri tra specialisti, ma soprattutto un dialogo a 360° gradi sui più diversi temi della vita quotidiana. Giunto alla quarta edizione, il Festival, diretto dal giornalista Massimo Sideri, è promosso da Università di Padova, Comune di Padova-Assessorato alla Smart City e Innovazione e VeneziePost, in collaborazione con decine di enti, aziende, associazioni di categoria e realtà fortemente legate al mondo dell’innovazione, e curato e organizzato da Goodnet. Una tre giorni di incontri, talk e convegni, che parlerà ai cittadini, al mondo delle professioni e alle scuole attraverso un vero e proprio “Villaggio dell’Innovazione” allestito dall’Università di Padova nel pieno centro storico, tra il Bo e Palazzo Moroni, dove si potrà scoprire in prima persona come l’innovazione nasce e viene sviluppata all’interno dei dipartimenti dell’Ateneo.

«L’innovazione ha forse sofferto troppo spesso di una narrativa negativa – commenta Massimo Sideri, giornalista e direttore del Galileo Festival – In Italia la colleghiamo a concetti come “ritardo”, “concorrenza dei robot nei confronti dell’uomo”, “distruzione”. Ma l’innovazione già c’è e può migliorare le nostre vite: l’auto elettrica circola per le strade, il robot amico dell’uomo sta per essere lanciato e sarà Made in Italy, il grafene sta entrando nelle nostre start up, finalmente abbiamo un piano nazionale per portare il Paese fuori dalle secche della banda stretta. L’Italia c’è e il festival di Padova lo dimostra con la più grande concentrazione di innovatori che ci sia mai stata».

Dal 5 al 7 maggio, saranno infatti presenti a Padova grandi personaggi e imprenditori leader di aziende notissime al grande pubblico come, ad esempio, Aldo Bisio, amministratore delegato di Vodafone Italia, che interverrà venerdì 6 maggio (ore 15, Sala delle Edicole) per discutere di come la banda ultralarga costituisca elemento strategico per lo sviluppo dell’economia e l’occupazione, o come Mario Moretti Polegato, fondatore della Geox, che racconterà venerdì 6 maggio (ore 11.30, Sala dei Giganti) la storia, ormai diventata leggenda, della scarpa che respira. Il valore delle idee e della produzione intellettuale sarà infatti il fulcro degli interventi che seguiranno la sua lectio, con la partecipazione di Gualtiero Dragotti, partner dello studio internazionale DLA Piper Italy, specializzato proprio si questi temi, e di Paolo Rezzaghi, intellectual property manager Freni Brembo.

Ma, andando con ordine, sarà Derrick De Kerckhove, l’erede intellettuale di Marshall McLuhan, di cui fu allievo, ad aprire il Galileo Festival giovedì 5 (ore 11.30, Sala dei Giganti), con una lectio magistralis sul tema “Il sapere digitale. Cultura, tecnologie, mass media”. E che l’innovazione non sia solo un fatto tecnico, ma che riguardi sia il corpo che la mente, lo si scoprirà anche attraverso i Solgar Incontra, promossi dal noto marchio di prodotti nutraceutici, che vedranno come protagonisti personaggi del calibro di Vittorino Andreoli (venerdì 6 maggio, ore 18, Sala dei Giganti) che presenterà il suo nuovo libro “La nuova disciplina del bendessere”, di Filippo Ongaro, direttore scientifico Istituto Ismerian (giovedì 5 maggio, ore 18, Sala dei Giganti) che parlerà di “Invecchiamento attivo e sano” e di Giovanni Scapagnini, con un intervento (sabato 7 maggio, ore 12, Sala dei Giganti) sul rapporto tra “Alimentazione e Cervello”.

Delle banche del futuro e di come funzioneranno i nuovi sistemi di pagamento parleranno invece (venerdì 6 maggio, ore 11.30, Aula Nievo) uomini che sulle nuove tecnologie stanno puntando molto, come a esempio Matteo Arpe, fondatore e presidente di Tinaba, Alberto Dalmasso, fondatore di Satispay, Angelo Meregalli, country manager Italia di Paypal, e Riccardo Renna, responsabile sviluppo business di Banca Generali.

A discutere di “Fabbrica 4.0: uomini, robot e organizzazione del lavoro”, invece, il presidente Federmeccanica Fabio Storchi e Tiziano Treu, giuslavorista e già ministro del Lavoro (giovedì 5, ore 15, Sala dei Giganti). Sul tema delle competenze artigiane nella robotica, invece, sarà chiamato a intervenire Claudio Feltrin, presidente e amministratore delegato Arper, tra i relatori del dibattito “Robot contro artigiani o robot-artigiani?” in programma venerdì 6 (ore 18, Aula Nievo).

Particolarmente significativa anche la collaborazione tra il Galileo Festival e l’Istituto Italiano di Tecnologia che si concretizzerà anche attraverso la presenza di Giorgio Metta, direttore iCub Facility, che discuterà del “Futuro (molto) prossimo della robotica” venerdì 6 (ore 16.30, Sala delle Edicole), e di Vittorio Pellegrini, di recente nominato presidente del Comitato Esecutivo della Graphene Flagship, il più importante progetto europeo sui nuovi materiali, che sabato 7 (ore 11.30, Archivio Antico) discuterà con Greta Radaelli, amministratore delegato di Be Dimensional, della “Scienza del Grafene”.

Dalla collaborazione tra Comune, Università, Camera di Commercio, VeneziePost e numerosi altri soggetti del territorio, è derivata anche la scelta di collocare il Galileo Festival dell’Innovazione negli stessi giorni di altri importanti appuntamenti, tra cui il Premio letterario Galileo alla Divulgazione Scientifica, che vedrà giovedì 5 maggio (ore 21, Centro Culturale Altinate San Gaetano), l’intervento del finalista Till Roennenberg, professore di Cronobiologia alla Ludwig-Maximilians Universität di Monaco e autore di Che ora fai, e di Piero Angela, attesissimo ospite del Premio Galileo, che incontrerà il pubblico venerdì 6 alle 21 al Palazzo della Ragione. Sabato alle ore 10 (Sala dei Giganti), l’Assessorato alle Politiche Giovanili proporrà invece l’evento speciale Noi#GenerazioneMerito. Da spettatori a protagonisti del proprio futuro.

Per tornare al ricchissimo programma, sabato 7 maggio saranno presenti alla giornata conclusiva del Festival altri big assoluti legati del mondo della scienza, dell’innovazione e della divulgazione. A cominciare da Eliana Liotta, la giornalista che con Lucilla Titta e Pierluigi Pelicci dello IEO di Milano, ha lanciato in Italia la “Dieta Smart Food” con un libro che, a poche settimane dalla pubblicazione, è diventato il caso editoriale dell’anno. Con lei, a discutere del rapporto tra smart food e genetica sabato 7 maggio (ore 15.30, Sala dei Giganti) due studiosi di calibro internazionale: Michele Morgante, direttore scientifico Istituto di Genomica Applicata, e Roberto Viola, direttore Fondazione Edmund Mach International School of Research. E ancora, sabato pomeriggio (ore 15.30, Archivio Antico), il regional manager per l’Europa Meridionale di Tesla, Marco D’Alimonte, discuterà con Davide Reina di “Mobilità elettrica: il futuro è già qui”.

A chiudere il Festival, invece, in occasione della cerimonia di consegna del Premio Volpato Menato promosso dalla Camera di Commercio di Padova (sabato 7 maggio, ore 17, Aula Magna), sarà Beppe Severgnini, il noto giornalista del Corriere della Sera e conduttore della trasmissione “L’erba del vicino”, con un intervento intitolato “L’Italia lenta, l’Italia veloce”.

L’Università lancia Smart Unipd,
il ponte per trasferire tecnologia e innovazione
al mondo delle imprese

È più di un luogo comune che il dialogo tra Università e Impresa sia faccenda che riguarda solo le grandi aziende, fortemente strutturate a dialogare con dipartimenti universitari e uffici di trasferimento tecnologico per loro natura a loro volta strutturati a ragionare per grandi progetti di ricerca. Oggettivamente dialogare con pochi soggetti è più semplice che con una miriade di piccole e piccolissime imprese rette, perlopiù, da imprenditori abituati a dirigere l’azienda in proprio.

Per questo la sfida che l’Università di Padova ha deciso di lanciare con Smart Unipd, una srl che agirà come una società privata per rendere più agevole il trasferimento di conoscenza e tecnologia dai laboratori di ricerca verso le imprese, è una novità assoluta nel panorama italiano e un punto di partenza per affrontare seriamente questo annoso problema. Lo scopo primario di Smart Unipd è quello di “commercializzare” i brevetti esistenti (circa 200) e quelli futuri, spingere le imprese e le società di venture capital a investire nei nostri spin-off, portare innovazione incrementale, ma soprattutto radicale nelle imprese.

Smart Unipd sarà ufficialmente presentata al mondo imprenditoriale veneto giovedì 5 (ore 18, Aula Magna) nell’evento che, nei fatti, può considerarsi l’apertura del Galileo Festival: l’appuntamento si aprirà con la keynote lecture di Tim Hockaday, a capo di Isis Innovation, società di trasferimento tecnologico dell’Università di Oxford dal 2000 al 2016, cui seguirà la presentazione di Smart Unipd a cura di Fabrizio Dughiero, prorettore al trasferimento tecnologico e ai rapporti con le imprese. Conclusioni con una tavola rotonda con il Rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, Isabella Chiodi, delegata Confindustria Padova all’Innovazione, delegata Confindustria Veneto al Riordino centri ricerca e Trasferimento tecnologico, Ruggero Frezza, fondatore M31, e Nicola Michelon, ad di Unox.

Nelle intenzioni dell’Università di Padova, Smart Unipd dovrebbe diventare una piattaforma dove trovare forme di collaborazione anche con gli altri atenei del Nordest: prove di alleanza e di collaborazione che al Galileo Festival si concretizzeranno attraverso la presenza di convegni promossi e gestiti dalle Università Ca’ Foscari Venezia, sul tema “Digitale e Smart Manufacturing” (giovedì 5, ore 12), e di Verona, con un focus su “Greentech: soluzioni innovative e sostenibili” (venerdì 6, ore 9.30).

Quello della valorizzazione delle competenze che quotidianamente mette in campo e dei legami con il mondo imprenditoriale è un ambito che vedrà impegnata l’Università di Padova per i tre giorni del Galileo Festival: dall’evento di celebrazione di “15 anni di Startcup Veneto” (giovedì 5, ore 16.30, Aula Nievo) al convegno “Università, spin off, startup e Pmi innovative: un ponte tra tradizione e futuro del territorio” (venerdì 6, ore 14.30, Aula Nievo); dal dibattito curato dalle associazioni studentesche, dedicato al ruolo dell’ignoranza creativa nell’innovazione “disruptive”, con Piero Formica e Fabrizio Galimberti (giovedì 5, ore 15, Aula Nievo), al coinvolgimento di alumni d’eccellenza dell’Ateneo, come Stefano Menti, growth manager di Facebook, che interverrà venerdì 6 maggio (ore 18, Aula Magna del Bo), per portare la prospettiva della Silicon Valley sul tema “Innovazione: croce e delizia del nostro futuro”.

Innovazione, imprese e professionisti

Centrali, nel programma del Festival, gli incontri dedicati al mondo dell’impresa, a partire da “Il Veneto che fa squadra”, convegno promosso da Confindustria Padova e Confindustria Veneto (giovedì 5, ore 16.30, Sala delle Edicole) per mettere in rete imprese, mondo della ricerca e istituzioni per una nuova politica industriale. Ma l’elenco di temi, protagonisti e incontri è molto articolato: dal “crowdfunding per le imprese innovative” (venerdì 6, ore 10, Archivio Antico), al centro di un evento curato da Studio Bonini che vedrà la partecipazione di Tommaso D’Onofrio, consulente della Commissione Europea all’interno dell’European Crowdfunding Stakeholder Forum (ECSF) al ciclo di appuntamenti a cura di Cortellazzo&Soatto, con focus di approfondimento sul tema delle infrastrutture, della digitalizzazione delle imprese e della pubblica amministrazione e del patent box. Tra i relatori dei tre incontri, il presidente di Piccola Industria Confindustria Alberto Baban, il presidente di Confindustria Digitale Elio Catania e il direttore del Coordinamento Marketing ICE Antonino Laspina. Altrettanto importanti le collaborazioni con Considi, con un convegno intitolato “Coltivare l’innovazione” (venerdì 6 maggio, dalle 9.30) che vedrà la partecipazione di uno dei massimi esperti mondiali di lean management, Toshio Horikiri, presidente Toyota Engineering Corporation, e con Deltaerre, che giovedì 5 maggio (ore 15, Archivio Antico) presenterà al Galileo la ricerca “Smartworking & Professionisti 4.0”. Tre sono, infine, gli incontri curati dal Parco Scientifico e Tecnologico Galileo, che da giovedì a sabato incontrerà il pubblico del Galileo alla Sala Rossini del Caffè Pedrocchi per discutere di “High-Teach: educare alla creatività” (giovedì 5, ore 9.30), “Smart innovation, smart materials” (venerdì 6, ore 11.30), e “Innovazione sostenibile: ecodesign, ecomaterials” (sabato 7, ore 11.30).

Dagli incontri con gli autori all’Academy Night:
il Galileo Festival per i giovani

Convegni, lectio magistralis, dibattiti, ma non solo. La quarta edizione del Galileo Festival dell’Innovazione propone anche un ricco calendario di incontri con gli innovatori e gli autori: da Max Ciociola, fondatore di MusixMatch, che parlerà di sharing economy giovedì 5 (ore 16.30, Sala Rossini), a Nicola Palmarini, global digital creative & technology advocate IBM Research Usa, che discuterà del suo ultimo libro Le infiltrate: ragazze e tecnologia, stereotipi e opportunità (venerdì 6, ore 10, Sala delle Edicole); da Massimiano Bucchi, sociologo all’Università di Trento, che presenterà con Massimo Sideri Per un pugno di idee: storie di innovazioni che hanno cambiato la nostra vita (venerdì 6, ore 18.30, Caffè Pedrocchi) a Flaviano Zandonai, segretario Iris Network, che dialogherà con Luca Vignaga su Imprese ibride. Modelli di innovazione sociale per rigenerare valore (sabato 7, ore 10, Archivio Antico). Saranno, invece, dedicati agli studenti dai 10 agli 89 anni i tre “Incontri con i saperi”, curati da Pixel/Egea: un viaggio alla scoperta del fascino di discipline quali scienza delle reti, matematica e statistica.

Studenti e professori sono, infine, invitati alla festa d’apertura del Galileo Festival, “The Academy Night III”: una serata unica nel glorioso caffè universitario Pedrocchi. Organizzata da RadioBue.it e ilViviPadova, l’evento è un aperitivo tra studenti e professori seduti allo stesso tavolo; dj set e diretta webradio by RadioBue.it, live semi acustico della band “Miss Chain & The Broken Heels” , aperitivo con buffet gratis per chi ha preso un 30 e lode all’ultima sessione d’esame.

Alla scoperta del “Villaggio dell’Innovazione”

L’innovazione si presenta al pubblico e all’impresa: è questa la mission del Villaggio dell’Innovazione, aperto da giovedì 5 a sabato 7 maggio tra il Palazzo del Bo e Palazzo Moroni. Un’area appositamente progettata per il Galileo Festival da Edoardo Narne e Marco Zagallo, con la preziosa collaborazione degli studenti del secondo anno di Ingegneria Edile-Architettura, Università di Padova, con l’obiettivo di creare un percorso per scoprire e “toccare con mano” progetti innovativi e brevetti. Dal Centro di Neuroscienze Cognitive a Biologia, da Scienze Chimiche a Scienze del Farmaco, da Scienze Biomediche a Medicina, da Biomedicina Comparata e Alimentazione a Agronomia-Animali-Alimenti-Risorse Naturali e Ambiente, da Beni Culturali a Ingegneria Civile Edile Ambientale, da UniZEB a Tecnica e Gestione dei Sistemi industriali, da Sperimentando a PlanCK!: un vero e proprio caleidoscopio di competenze ready for use, che i Dipartimenti presenteranno anche nel corso di un calendario di seminari specialistici in programma, giovedì e venerdì, alla Sala Rossini di Caffè Pedrocchi.

Le dichiarazioni dei promotori

«Eventi come il Galileo Festival sono importanti per la città, il suo territorio e tutto il sistema produttivo del Nordest – afferma il Rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto –. All’Università di Padova sta crescendo la consapevolezza di quanto sia importante il trasferimento tecnologico e di conoscenze fra Università e imprese creando innovazione attraverso startup e spin-off, licenziando brevetti e valorizzando anche a livello commerciale i prodotti della ricerca. L’obiettivo è diventare un punto di riferimento per imprese e mondo dell’innovazione, essere la porta a cui il mondo imprenditoriale bussa quando ha bisogno di un cambio di marcia basato su idee e soluzioni innovative.
L’attività di ricerca è naturalmente portatrice di innovazione e il mondo produttivo ne ha un bisogno crescente. Da parte nostra dobbiamo imparare a dare maggiore visibilità ai nostri risultati che, senza falsa modestia, non sono di certo inferiori a quelli di tanti Atenei che a livello internazionale sono considerati all’avanguardia per brevetti e idee. Da loro abbiamo invece una cosa fondamentale da imitare: imparare a comunicare la nostra ricerca, a sottolinearne i risvolti applicativi, a far sì, in altre parole, che sia attrattiva per il mondo imprenditoriale. Purtroppo in pochi sul territorio sanno che cosa si fa concretamente in università. Eppure qui ci sono ricerche che sono non uno, ma due e anche tre passi avanti rispetto alla tecnologia in circolazione».

«Padova si fa portatrice del cambiamento per dar voce ai giovani e all’innovazione come chiave per la crescita smart della Città e del territorio – afferma la Vicesindaco e Assessore alle Politiche Giovanili, alla Smart City e Innovazione Eleonora Mosco – fornendo sempre più opportunità ai giovani talenti. Apre la quarta edizione del Galileo Festival dell’Innovazione promosso dal Comune di Padova che vedrà impegnati i grandi protagonisti della scena dell’innovazione a portare le loro esperienze di ricerca e d’impresa, sia privata che dei servizi pubblici, in grado di fornire i tool necessari per creare momenti di confronto con i futuri innovatori. Il Comune di Padova, durante l’evento Noi#GenerazioneMerito del 7 maggio, premierà i giovani che mettendosi in gioco sono diventati i protagonisti del proprio futuro ricevendo riconoscimenti nazionali o internazionali. Padova si offre quindi come arena per i giovani innovatori del domani, in cui pensare al futuro significa esserne parte, grazie anche all’esperienza delle eccellenze del presente».

«Dopo la fase di startup, la manifestazione in questi anni è cresciuta esponenzialmente – commenta Filiberto Zovico, editore VeneziePost – anche grazie all’apporto del direttore Massimo Sideri e alla curatela di Antonio Maconi, grazie all’impegno profuso dall’Università di Padova. Siamo particolarmente soddisfatti perché quest’anno siamo riusciti a costruire una sinergia con il Comune e la Camera di Commercio di Padova e con tutti i principali soggetti a livello regionale e nazionale, siano essi associazioni di categoria, consulenti o aziende, che lavorano da anni sui temi dell’innovazione. Siamo riusciti a metterci in rete, dentro la grande rete di festival e iniziative che percorrono le intere Venezie, costruendo basi ancor più solide per un progetto pensato e costruito per sostenere i processi di trasferimento tecnologico alle imprese».

Fernando Zilio, presidente Camera di Commercio di Padova, sottolinea l’importanza del Premio Volpato-Menato, in programma sabato 7 maggio, ore 17, al Bo: «Questo riconoscimento celebra la capacità visionaria dell’eccellenza imprenditoriale innovativa padovana. in ricordo di due figure storiche e carismatiche della nostra provincia: Mario Volpato e Ruggero Menato, che con la loro particolare capacità “visionaria” hanno saputo fare di Padova un centro di eccellenza per la società civile e imprenditoriale. I vincitori di questa edizione del Premio sono Sergio Stevanato, presidente di Stevanato Group SpA di Piombino Dese, e Luca Ometto, fondatore e presidente della libreria online Webster di Limena».

«L’innovazione è una leva chiave per far compiere al sistema produttivo un salto di qualità – sottolinea Roberta D’Orazio, Responsabile Area Innovazione Confindustria Padova -. Padova e il Veneto hanno le carte in regola per giocare da leader nella nuova economia connessa e globalizzata. A patto di convergere tutti insieme, imprese e associazioni di categoria, istituzioni e università su un’agenda comune basata su priorità condivise. La partecipazione di Confindustria Padova al Galileo Festival si inserisce in questo impegno a creare un ecosistema dell’innovazione che alimenti la competitività delle imprese e ponga la ricerca e il trasferimento tecnologico nel cuore delle politiche industriali».

Stefano Miotto, responsabile per le Politiche Industriali di Confindustria Veneto, aggiunge: «Aggregazioni tra imprese e centri di conoscenza, concentrazione degli interventi su pochi settori strategici, investimenti nell’innovazione che possano avere ampia ricaduta sul sistema delle imprese: queste sono le sfide che ci pone l’Unione Europea e che la Regione Veneto ha ben colto con la nuova programmazione comunitaria. Il sistema confindustriale veneto intende assumere un ruolo strategico nel favorire questi processi di aggregazione. Sono circa una decina le reti innovative che abbiamo animato e che sono ormai in fase di costituzione. Il Galileo Festival costituisce una occasione estremamente significativa per comunicare – attraverso le testimonianze degli imprenditori – i primi risultati di questo lavoro».

«L’innovazione sta velocemente ridisegnando i contorni nel segmento bancario andando a ridefinire il ruolo e gli obiettivi delle diverse realtà – sottolinea Riccardo Renna, responsabile Sviluppo Business Banca Generali – Non parlo solo delle dinamiche che favoriscono la disintermediazione, come nelle nuove piattaforme o nell’accesso al credito alternativo, ma in tutte quelle soluzioni d’avanguardia che consentono di sviluppare e accelerare i processi a favore del servizio per la clientela. Dalle normali operazioni bancarie ai servizi per la cura del risparmio il ruolo della tecnologia è diventato cruciale creando nuove frontiere negli strumenti a disposizione dei professionisti e aprendo all’evoluzione del concetto di pianificazione finanziaria per le famiglie. Nell’esperienza di Banca Generali il contributo dell’innovazione non si limita dunque alla ricerca di interfacce accattivanti nel mondo internet per la propria clientela, ma significa andare in profondità nel valore aggiunto del servizio, allargando gli orizzonti nell’interazione col proprio consulente personale a tutta una sfera di nuove soluzioni costruite ad hoc e guidate da percorsi semplici e immediati che pescano dal confronto internazionale con le migliori expertise non solo in ambito bancario, ma soprattutto tecnologico e di largo consumo».

«Vodafone Italia sostiene per il primo anno il Galileo-Festival dell’Innovazione – afferma Mauro Marelli, direttore Regione Nord Est di Vodafone Italia – Un’iniziativa volta a promuovere l’innovazione tecnologica e digitale quale leva di sviluppo per l’economia, il lavoro ed il territorio. Un impegno che anche Vodafone porta avanti quotidianamente attraverso la realizzazione di infrastrutture innovative di rete fissa e mobile, fattori abilitanti per l’utilizzo delle nuove tecnologie. Siamo inoltre lieti che questo evento si tenga a Padova, dove ha sede il quartier generale di Vodafone nell’area nord est, una regione particolarmente importante in cui l’azienda ha investito 640 milioni di euro negli ultimi due anni per lo sviluppo delle reti in fibra ottica e 4G».

«Solgar si occupa di nutraceutica sin dal 1947 distinguendosi oltre che per qualità, ricerca e innovazione tecnologica anche per la grande attenzione alla divulgazione culturale e scientifica – commenta Giada Caudullo, vicepresidente Solgar Italia Multinutrient – Solgar promuove quest’anno al Galileo Festival dell’Innovazione un ciclo di incontri titolato “Solgar Incontra” che vedranno la presenza di relatori di eccellenza quali dott. Filippo Ongaro, il prof. Giovanni Scapagnini e l’autorevolissimo professor Vittorino Andreoli, autorevole studioso della mente umana e ritenuto da molti “il Freud vivente”».