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Chiude il Galileo: a Padova tre giorni da tutto esaurito per il Festival dell’Innovazione

Si è conclusa sabato 19 maggio la sesta edizione del Galileo Festival dell’Innovazione, la manifestazione nata nel 2013 a Padova per promuovere sinergie tra i soggetti che puntano a favorire innovazione e trasferimento tecnologico. 

Anche questa edizione, con il suo risultato, ha confermato la forza di questa idea, facendo registrare il tutto esaurito in tutti i convegni e incontri organizzati da ItalyPost, dall’inaugurazione con il teologo Vito Mancuso alla lectio di Viktor Mayer-Schonberger, professore all’Oxford Internet Institute e tra i massimi esperti mondiali di big data, dall’incontro con le aziende champion e il presidente della Fondazione Bruno Kessler Francesco Profumo al dialogo con il primo astronauta italiano Franco Malerba, fino all’evento di chiusura sul “futuro della ricerca” con nomi illustri della ricerca scientifica come Elisabetta Dejana, Andrea Mattevi e Graziano Martello, solo per citare alcuni appuntamenti.

Ma l’obiettivo originario del Galileo Festival, cioè quello creare sinergie con gli attori locali, è stato raggiunto anche grazie al successo del rinnovato Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, che non solo ha visto la presenza di oltre mille persone ai 5 incontri di presentazione dei libri organizzati giovedì pomeriggio, ma ha anche registrato il tutto esaurito nella cerimonia in Aula Magna di Palazzo del Bo che ha visto uscire vincitore Stefano Mancuso con Plant Revolution. Si è confermata positiva anche la sinergia con TedX Padova che ha nuovamente coinvolto migliaia di giovani.

Sul piano dei contenuti del Galileo Festival, invece, è stato il tema dei rapporti tra università e impresa a emergere con grande forza. In tutti gli incontri che hanno visto coinvolti gli imprenditori, è emersa una critica sulla distanza abissale che intercorre tra le esigenze del mondo dell’impresa e l’autoreferenzialità delle istituzioni universitarie, più concentrate nel dedicarsi a costruire le carriere accademiche che a formare i giovani e conoscere le esigenze delle imprese.

“Su questo tema – sottolinea Filiberto Zovico, ideatore del Galileo Festival dell’Innovazione – si concentrerà la nostra attenzione nei prossimi mesi e nei prossimi anni, perché, se, da una parte, la critica degli imprenditori non appare infondata, il nostro impegno va nel sostenere e liberare tutte le energie positive che ci sono all’interno delle Università per tessere un dialogo proficuo tra questi mondi oggi ancora troppo lontani“.