Premio Galileo, sono 150 i libri candidati

di Nicoletta Cozza / Il Gazzettino

LA MANIFESTAZIONE. Un record di adesioni, raddoppiate rispetto alle precedenti edizioni, con 150 libri candidati e 72 case editrici. E a capo della giuria chiamata a valutarle ci sarà un ex Ministro. Il premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica , giunto alla XV edizione, si conferma un appuntamento di grande prestigio, accresciuto ulteriormente in questo periodo in cui la pandemia sta evidenziando quanto bisogno ci sia di informazione in tale ambito. Ed è proprio da qui che ieri mattina sono partiti i relatori nel corso della diretta online per la presentazione dell’iniziativa, a cui sono intervenuti Maria Chiara Carrozza, già titolare del dicastero dell’Istruzione e oggi tra i big della ricerca mondiale nel campo della neurorobotica, l’assessore alla Cultura Andrea Colasio, il rettore Rosario Rizzuto e Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost.

L’iniziativa ha la finalità di selezionare i migliori libri di divulgazione scientifica della Scienza pubblicati nell’ultimo biennio: martedì la giuria indicherà i cinque titoli finalisti, mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 14 maggio. La giuria scientifica sarà composta da cinque giornalisti del settore e da cinque scienziati di altrettanti Atenei: Anna Ceresto, biologo molecolare a Trento, Annamaria Colao, endocrinologo di Napoli, Carmen Giordano, bioingegneria del Politecnico di Milano, Roberto Ragazzoni, astronomo di Padova, e Sahra Talamo, direttrice del laboratorio di RadioCarbonio di Bologna.

Della giuria esterna faranno parte invece 200 studenti universitari e 10 scuole superiori di tutta Italia. Inoltre, il Comune ha confermato anche il “Concorso Scuole” rivolto a dieci secondarie: il tema scelto è “La scienza intorno a noi. Raccontiamo il valore della ricerca”. Pure quest’anno il Premio sarà l’evento-clou della rassegna Galileo-Settimana della Scienza e dell’innovazione, che proporrà un ricco calendario di eventi dal 10 al 16 maggio.

LE RIFLESSIONI. «Abbiamo già raccolto quasi 600 candidature da studenti universitari di tutta Italia che desiderano far parte della giuria esterna – ha ricordato Colasio – Centinaia di giovani che si aggiungeranno ai moltissimi altri  che parteciperanno al complesso delle iniziative del Galileo Festival. Un effetto partecipazione che si farà sentire in tutta la città in termini anche turistici e che dimostra quanto la rassegna stia crescendo. Inoltre va ribadito che quella scientifica non è letteratura di “serie B”, anzi»

«Quanto è accaduto in questi mesi ha dimostrato che abbiamo bisogno di uno sforzo maggiore di spiegazione dei fenomeni scientifici – ha sottolineato poi Maria Chiara Carrozza – perché la comprensione della Scienza aiuta a prendere decisioni consapevoli». «La Scienza – le ha fatto eco il rettore Rizzuto – è l’unico ancoraggio certo che abbiamo per affrontare la pandemia. Ed è un dato che si sta radicando sempre più nella coscienza collettiva. Ecco perché l’operazione che il Premio Galileo mette in atto, cioè di valorizzare la divulgazione e più in generale l’importanza di una cultura della scienza, è quanto mai attuale e cruciale. L’obiettivo è di avvicinare i ragazzi alla sua bellezza, raccontandola in modo semplice».

«Sia il Premio che il Festival – ha concluso Zovico – potranno contribuire a rafforzare nel Paese sia la cultura scientifica che i processi di trasferimento tecnologico».