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We-Food, in 12.000 all’assalto delle Fabbriche del Gusto

Tutto esaurito nelle tre giornate dedicate alla innovativa manifestazione di turismo enogastronomico. Registrate presenze per il 20% in più rispetto alla scorsa edizione. I promotori: “Un format destinato a crescere nelle Venezie e a svilupparsi in altre regioni italiane”.

Un week end da tutto esaurito, con laboratori artigiani e aziende prese d’assalto per scoprire i segreti delle produzioni enogastronomiche di eccellenza di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Alla fine della tre giorni sono state 12.000 le presenze (il 20% in più dello scorso anno) registrate all’ingresso delle 20 Fabbriche del Gusto dove si sono svolti showcooking, convegni, laboratori e visite guidate. In tutte le aziende i posti per le visite guidate, per i laboratori e per gli showcooking sono andati esauriti, nonostante siano stati aggiunti centinaia di posti nel corso dei giorni precedenti e turni di visite aggiuntivi.

Tutto esaurito anche alla manifestazione inaugurale tenutasi venerdì presso la sede di CUOA Business School, a Villa Valmarana Morosini, con un convegno che ha visto gli interventi di Enrico Berto, amministratore delegato di Berto’s, Riccardo Illy, presidente del Gruppo Illy, e Giorgio Polegato, presidente di Astoria Vini, sulle sfide del Made in Italy e sul ruolo delle imprese nel settore food, e poi di Innocente Nardi, presidente del Consorzio del Prosecco, ed Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, sulle prospettive offerte dalla candidatura delle colline del Prosecco a Patrimonio Unesco.

Stessa situazione di overbooking  venerdì, presso la sede del Bar Bianco di Lattebusche, nel corso dello showcooking di Leandro Luppi, chef stellato del ristorante “Vecchia Malcesine”, dove si è tenuto l’incontro “Cibo e natura: gli chef si raccontano”, con Matteo Bortoli, responsabile marketing strategico e comunicazione Lattebusche, e Luigi Costa, direttore di “Venezie a Tavola”. Poi sabato Berto’s ha ospitato l’evento “Raccontare il food italiano”, con gli interventi di Roberto Masiero, sociologo e autore di “Artisti della fame. Storie di viventi alle prese col cibo” (Derive/Approdi editore), Marco Bettiol, docente di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Padova e autore di “Raccontare il Made in Italy” (Marsilio), e Martha Friel, ricercatore in Economics and Business Management all’Università di Lingue e Comunicazione IULM e autore del saggio “Il brand Made in Italy”.

 La manifestazione si è chiusa questa sera con l’evento “Le novità che bollono in pentola…e nel tino” in occasione della Fiera della Birra Artigianale a PordenoneFiere. La giornalista Chiara Andreola ha condotto gli interventi di Ivan Borsato, presidente per il Veneto della categoria birrai artigiani in Confartigianato, Marco Colognese, collaboratore della guida enogastronomica “Venezie a Tavola”, Severino Garlatti Costa, presidente dei Birrai Artigiani del Friuli Venezia Giulia, e Carlo Nappo, chef del ristorante “Podere dell’Angelo” di Pasiano (Pordenone).

Grande soddisfazione è stata espressa dai promotori che sottolineano come We-Food non solo si sia consolidata rispetto allo scorso anno ma si confermi un format di promozione delle eccellenze enogastronomiche valido non solo per il territorio delle Venezie, ma utilizzabile anche per altri territori italiani. Un ringraziamento particolare è stato infine espresso dagli organizzatori per i partner come il CUOA Business School, Berto’s, Lattebusche, Rigoni di Asiago eAstoria Vini, nonché alle 20 aziende partecipanti.